mercoledì 18 agosto 2010

Quando l'ipocrisia veste il verde della Lega


La Lega Nord, nota per le posizioni dure e moraliste su prostitute e sicurezza, si ritrova uno degli esecutori materiali di questa linea di apparente intransigenza sul territorio immischiato in affari che non sono proprio coerenti con la casacca, o meglio la ipocrita maschera, che indossa.

Celato dietro la veste di assessore alla sicurezza leghista, nel Comune di Barbarano Vicentino, gestiva due siti on line con annunci di prestazioni sessuali. Ragazze dell'est e trans pagavano 150 euro al mese per inserire le loro offerte.

Alessandro Costa è quindi indagato dalla Procura di Padova per l’ipotesi di sfruttamento della prostituzione. I carabinieri della compagnia di Padova hanno perquisito la sua abitazione e gli uffici dell’assessorato nell’ambito di un’indagine su sfruttamento della prostituzione che vede al centro alcuni siti internet a luci rosse, attivi agli indirizzi «bestannunci», già oscurati dalla squadra mobile di Verona nel marzo dello scorso anno.

Costa, che lavora come vigile urbano in un altro comune vicentino, è sospettato dagli inquirenti di essere al vertice dell’organizzazione che faceva affari con gli annunci hot su questi siti per appuntamenti. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal pm Vartan Giacomelli, Costa, di fatto titolare degli indirizzi internet ’bestannunci.us’ e ’bestannunci.in’, che richiamano ad un altro collegamento analogo, si sarebbe avvalso di due complici vicentini con il compito di agenti procacciatori di clienti nell’ambiente della prostituzione - soprattutto lucciole dell’est europeo e trans sudamericani. Clienti, circa un centinaio, che pagavano un canone mensile di circa 150 euro per pubblicare le loro offerte di appuntamento sui siti.

Alessandro Costa era finito nei guai alcuni mesi fa per aver smarrito la pistola d’ordinanza, e per questo era stato cautelativamente sospeso dal suo incarico di agente della polizia municipale, in un altro comune del Vicentino. Nelle prossime ore, secondo quanto si è appreso, dovrebbe essere formalizzata anche la revoca nei suoi confronti di tutte le deleghe da assessore alla sicurezza nel Comune di Barbarano.

Nel pomeriggio è arrivata la sospensione dalla Lega decisa dal segretario provinciale Paolo Franco «in attesa che l’attività degli investigatori e della magistratura concluda le opportune indagini e appuri se sussistano o meno sue responsabilità».

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