domenica 13 giugno 2010

Occupazione pacifica del Provveditorato agli studi di Vicenza lunedì 14 giugno 2010


Il giorno 14 giugno 2010 a partire dalle ore 12,00 e fino alle ore 16,00 tutti insieme studenti, insegnanti occuperànno il Provveditorato di Vicenza (Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza).


Contro la manovra economica del governo Berlusconi – Bossi ed i tagli alla scuola pubblica, che colpisce pesantemente le lavoratrici ed i lavoratori della scuola e di conseguenza tutti gli studenti, i sindacati come CGIL, USB e CUB Scuola hanno deliberato (come forma di lotta alternativa allo sciopero) l’occupazione simbolica del Provveditorato di Vicenza, NOI STUDENTI SAREMO AD OCCUPARE IL PROVVEDITORATO AL FIANCO DEI NOSTRI INSEGNANTI.



NOI del Collettivo Studenti Scuola Pubblica e dei Giovani Comunisti, prendendo in esame le politiche scolastiche degli ultimi due anni e i cambiamenti in atto nella Scuola Secondaria di secondo grado, rileviamo qui i principali aspetti negativi:
• la “riforma”, che nasce dall’ art. 64 della Legge Finanziaria n. 133, risponde solo ad esigenze economiche e non ad un chiaro e approfondito disegno pedagogico,
• le buone pratiche che in passato la scuola ha posto in essere vengono ignorate e cancellate,
• le risorse e le ore di lezione sono tagliate con conseguente impoverimento dei curricoli,
• i tagli agli organici determinano la mancata riconferma di numerosi precari e rendono soprannumerario parte del personale di ruolo,
• le indicazioni nazionali (programmi) non ancora disponibili rendono impossibili la preparazione dei piani di lavoro e la scelta dei libri di testo,
• la mancata definizione delle corrispondenze delle classi di concorso alle nuove discipline crea conflittualità tra docenti,
• gli interventi obbligatori di recupero non possono essere attuati adeguatamente per mancanza di fondi.

Il Collettivo Studenti Scuola Pubblica ed i Giovani Comunisti di Vicenza chiedono l’attuazione di veri cambiamenti:
• il considerare l’istruzione una priorità per il benessere e lo sviluppo della società e la Scuola Statale come il pilastro fondamentale,
• una riflessione seria sull’impianto pedagogico e didattico, base di una vera riforma,
• uno stanziamento sostanziale di risorse che valorizzi la scuola e la ricerca in un clima sinergico e non di competizione tra istituti,
• il riconoscimento di pari dignità tra percorsi di studio (licei, istituti tecnici e professionali) e il superamento della netta differenziazione dei curricoli in modo da garantire possibili passaggi,
• la valorizzazione della professionalità degli insegnanti in un contesto solidale e di collaborazione,
• un adeguamento rapido degli edifici scolastici alle norme di sicurezza,
• un numero di studenti per classe che rispetti le norme sulla prevenzione incendi e che favorisca una didattica di qualità

E RIBADIAMO CHE UNA UNA BUONA SCUOLA PUBBLICA:

• È UN DIRITTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE
• È UN PATRIMONIO DELLA COLLETTIVITÀ
• È UNA OPPORTUNITÀ DI CRESCITA CULTURALE E SOCIALE PER IL PAESE


Invitiamo tutte le studentesse e gli studenti ad aderire.

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