È un peccato che Montecchio Maggiore balzi alle cronache per casi sconcertanti come questo.
L’Amministrazione comunale ha negato il cibo a nove bimbi colpevoli di essere in condizioni economiche che non hanno consentito ai loro genitori di pagare la mensa.
La povertà è forse un crimine? Temiamo che nel degrado in cui sta sprofondando il nostro Paese questi bimbi abbiano, agli occhi dell’Amministrazione comunale, una seconda colpa: sette su nove sono figli di extracomunitari. Tutte le persone oneste devono ribellarsi. Noi comunisti lo facciamo, condannando con forza quanto accaduto, chiedendo al Sindaco se non abbia qualcosa da spiegare alla sua coscienza e non solo a questi bambini, alle loro famiglie e a tutti i cittadini.
La tutela del infanzia da violenze e discriminazioni dovrebbero essere valori universali, valori che forze politiche come la Lega Nord e il Pdl hanno sostenuto solo a chiacchiere.
Ne è prova questo caso del comune di Montecchio Maggiore dove 9 bambini (sette stranieri e due italiani della scuola materna ed elementare) vengono lasciati a pane e acqua. Con questa azione l’assessore leghista, oltre alla Costituzione Italiana viola la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia.
Come Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti condanniamo fermamente questo caso che possiamo definire una vergogna nazionale, chiediamo l'intervento della magistratura e delle più alte cariche della Stato per ridare a questi bambini i loro diritti ed a tutti i cittadini democratici di mobilitarsi.














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